A cura dell’Avv. Tommaso Mancini – Head of International Commercial Law, e dell’Avv. Federico Alessandri – Of Counsel Tech & Law

 

Guida operativa Data Act - Bacciardi Partners

Dal 12 settembre 2025 il Data Act (Regolamento UE 2023/2854) riconosce a chi usa un prodotto connesso il diritto di ottenere i dati generati da quel prodotto e il diritto di farli mettere a disposizione di un terzo a sua scelta.

I prodotti connessi immessi sul mercato dopo il 12 settembre 2026, inoltre, devono essere progettati in modo da rendere quei dati accessibili all’utente per impostazione predefinita. L’accesso deve essere facile, gratuito, in formato completo e leggibile da dispositivo automatico.

 

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Cosa cambia in concreto

Il cliente può ottenere gratuitamente i dati della macchina e chiedere che siano trasmessi a un centro assistenza indipendente, a una società di manutenzione, a un consulente.

Il Data Act vieta di usarli per sviluppare un prodotto connesso concorrente, ma non per offrire servizi: manutenzione, riparazione e assistenza post-vendita restano aperte ai concorrenti.

Il rischio per i margini aziendali

Per molte imprese i servizi post-vendita sono una parte redditizia del rapporto con il cliente. Se i dati che li alimentano arrivano a un concorrente, quei margini sono a rischio.

C’è poi un secondo aspetto: il fabbricante che detiene i dati non personali generati dalla macchina può usarli per fini propri (ad esempio per analytics, manutenzione predittiva o sviluppo prodotto) solo sulla base di un contratto con l’utente. La regola vale anche per le macchine già vendute.

Il know-how va protetto subito

I dati possono rivelare parametri di processo, soluzioni tecniche e metodi di produzione.

Il Data Act consente di tutelare i segreti commerciali dell’azienda a una condizione: individuarli in anticipo e concordare per contratto con il cliente o con il terzo le misure per preservarne la riservatezza.

Senza questo lavoro preparatorio, tecnico e giuridico, mancano i presupposti per bloccare, sospendere o rifiutare la condivisione.

Chi è coinvolto

I fabbricanti di macchinari e beni connessi, comprese le PMI: le micro e piccole imprese sono esenti a determinate condizioni, le medie solo per un periodo limitato.

Chi vende, noleggia o dà in locazione un prodotto connesso deve comunque fornire al cliente, prima del contratto, le informazioni sui dati generati. Anche per le imprese esenti, è prevedibile che l’accesso ai dati diventi una richiesta abituale dei clienti e quindi un fattore di competitività.

La guida

Abbiamo preparato una breve guida pratica che approfondisce obblighi, esenzioni, tutela del know-how e contratti da adeguare.

 

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