Il D.Lgs. 209/2023 ha riformato i criteri per determinare la residenza fiscale in Italia delle persone fisiche e ha previsto condizioni più restrittive per applicare il regime fiscale agevolato per i lavoratori impatriati.
Residenza fiscale delle persone fisiche
A partire dal 1 Gennaio 2024:
- si considerano fiscalmente residenti in Italia le persone che hanno la residenza o il domicilio o sono presenti fisicamente in Italia per la maggior parte dell’anno fiscale;
- il domicilio, ai fini fiscali, è il luogo in cui il contribuente sviluppa in via principale le proprie relazioni personali e familiari;
- si presumono fiscalmente residenti in Italia, salvo prova contraria, le persone iscritte nelle anagrafi della popolazione residente per la maggior parte dell’anno fiscale.
Regime fiscale agevolato per i lavoratori impatriati
Il nuovo regime fiscale agevolato per i lavoratori trasferitisi in Italia dal 2024 prevede una detassazione del 50% dei redditi di lavoro prodotti in Italia fino all’importo di 600.000 euro annui, incrementata al 60% se il lavoratore ha un figlio minore residente. Per beneficiare del nuovo regime impatriati, occorre:
- Aver risieduto fiscalmente all’estero per un periodo da 3 a 7 anni, a seconda dei diversi casi previsti dalla norma.
- Essere altamente qualificati/specializzati, in base a determinati parametri definiti dalla norma.
- Impegnarsi a risiedere fiscalmente in Italia per almeno 4 anni.
- Lavorare in Italia per più di 183 giorni all’anno.
L’agevolazione fiscale può durare fino a 5 anni, senza possibilità di rinnovo.
È pertanto fondamentale che le aziende italiane che intendano assegnare il proprio personale all’estero o rimpatriare lo stesso al termine dell’assegnazione pongano attenzione alle novità sopra illustrate, al fine di gestire al meglio l’espatrio ovvero l’impatrio dei propri dipendenti.
I nostri servizi
Il Dipartimento di Global Mobility di Bacciardi Partners è in grado di assistervi nel valutare gli impatti che le novità fiscali in esame possono avere sulla gestione del personale da assegnare all’estero e/o da reimpatriare in Italia, al fine di prevenire possibili criticità per l’azienda e/o per i dipendenti.