A cura del Dott. Francesco Todaro – Of Counsel Special Situation
La Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa (CNC) è uno strumento introdotto nell’ordinamento italiano per consentire all’imprenditore di affrontare una situazione di difficoltà prima che la crisi diventi irreversibile.
Non è una procedura concorsuale tradizionale.
Non è un fallimento “anticipato”.
È, piuttosto, un percorso guidato e riservato di gestione della crisi, fondato sul dialogo con i creditori e sulla ricerca di soluzioni sostenibili per la continuità aziendale.
Negli ultimi anni la CNC è diventata uno degli strumenti più rilevanti del sistema italiano di gestione della crisi d’impresa, soprattutto per imprese strutturate che intendono mantenere il controllo del processo decisionale.
Cos’è la Composizione Negoziata della Crisi
La Composizione Negoziata è una procedura volontaria che consente all’imprenditore in difficoltà di:
- analizzare in modo strutturato la propria situazione economico-finanziaria;
- avviare un confronto ordinato con banche, fornitori e altri creditori;
- individuare soluzioni di riequilibrio prima dell’insolvenza.
Elemento centrale della procedura è la nomina di un esperto indipendente, con il compito di facilitare le trattative e verificare la ragionevole perseguibilità del risanamento.
Durante la CNC l’impresa non perde la gestione della propria attività e la procedura si svolge, in linea generale, in modo riservato, evitando gli effetti reputazionali tipici delle procedure concorsuali.
A cosa serve la Composizione Negoziata
La Composizione Negoziata della Crisi serve a:
- intercettare la crisi in fase precoce, quando esistono ancora margini di intervento;
- creare uno spazio protetto di confronto con i creditori;
- ridurre il rischio di iniziative unilaterali (azioni esecutive, revoche di affidamenti, risoluzioni contrattuali);
- costruire soluzioni condivise e sostenibili nel medio periodo.
In concreto, la CNC può condurre a:
- accordi con i creditori;
- ristrutturazioni del debito;
- operazioni sul capitale;
- dismissioni selettive di asset;
- oppure, se necessario, all’accesso ordinato a strumenti concorsuali più strutturati.
Quando ha senso attivare la CNC
La Composizione Negoziata è particolarmente indicata quando:
- l’impresa non è ancora insolvente, ma presenta tensioni finanziarie rilevanti;
- il debito è concentrato su pochi creditori qualificati (banche, fornitori strategici);
- esiste un business economicamente sostenibile, ma sbilanciato finanziariamente;
- l’imprenditore intende gestire la crisi in modo proattivo, evitando soluzioni traumatiche.
Al contrario, la CNC non è efficace se attivata troppo tardi o senza una reale strategia di risanamento.
Come funziona la Composizione Negoziata: le fasi principali
-
Analisi preliminare
Prima di avviare la procedura è essenziale una diagnosi approfondita, che riguardi:
- situazione finanziaria attuale e prospettica;
- struttura dei debiti;
- sostenibilità del business;
- criticità operative e organizzative.
Questa fase è decisiva: infatti un’analisi seria ed approfondita potrebbe anche evitare il ricorso ad una CNC poiché il supporto del professionista e del team condurrebbero alla risoluzione anticipata della crisi, e comunque, una composizione negoziata avviata senza una base analitica solida sarebbe destinata a non produrre risultati.
-
Accesso alla procedura
L’imprenditore presenta istanza tramite la piattaforma telematica dedicata.
Viene quindi nominato un esperto indipendente con competenze giuridiche, aziendali e finanziarie.
La piattaforma telematica nazionale per la Composizione Negoziata
L’accesso alla Composizione Negoziata avviene tramite la Piattaforma telematica nazionale, gestita dal sistema delle Camere di Commercio, disponibile al seguente link ufficiale:
https://www.composizionenegoziata.camcom.it
Attraverso la piattaforma l’imprenditore (o i soggetti delegati) può:
- effettuare un test preliminare di autovalutazione sulla perseguibilità del risanamento;
- consultare strumenti e checklist operative;
- presentare l’istanza di nomina dell’esperto indipendente;
- gestire gli adempimenti formali connessi alla procedura.
La piattaforma rappresenta il punto di accesso formale alla CNC; l’efficacia del percorso dipende tuttavia dalla qualità dell’analisi preliminare e dalla strategia di gestione della crisi.
-
Fase negoziale
Con il supporto dell’esperto si apre il confronto con i creditori per individuare soluzioni concrete, quali:
- rinegoziazione del debito;
- moratorie;
- nuova finanza;
- interventi sul capitale.
L’imprenditore resta al centro del processo decisionale, ma all’interno di un quadro strutturato e credibile.
-
Esito della procedura
La Composizione Negoziata può concludersi con:
- un accordo che consente il riequilibrio sostenibile dell’impresa;
- oppure con l’accesso ordinato a strumenti alternativi, se il risanamento non risulta immediatamente praticabile.
Perché la CNC richiede un approccio specialistico
I dati mostrano che la Composizione Negoziata è uno strumento selettivo: non basta attivarla per ottenere un risultato positivo.
La differenza è data da:
- tempestività dell’intervento;
- qualità dell’analisi iniziale;
- capacità di costruire una strategia credibile;
- gestione coordinata degli aspetti legali, finanziari e negoziali.
Per questo la CNC non è un adempimento formale, ma un processo complesso di gestione della crisi d’impresa, che richiede competenze multidisciplinari e una regia unitaria.
L’approccio di Bacciardi Partners – Special Situations
La divisione Special Situations di Bacciardi Partners assiste imprese e imprenditori:
- nella preventiva valutazione dell’opportunità di accesso alla Composizione Negoziata;
- nella più opportuna strutturazione della strategia di risanamento;
- nel coordinamento tra profili legali, finanziari e negoziali;
- nella gestione dei rapporti con creditori, investitori e stakeholder.
L’obiettivo non è “attivare una procedura”, ma governare una fase critica, preservando valore, continuità e possibilità di sviluppo, evitando, se del caso, lo stesso ricorso alla CNC.
Contattaci per saperne di più.