L’Unione Europea (“UE”) ha emanato il 14° pacchetto di sanzioni verso la Russia e un nuovo pacchetto di sanzioni verso la Bielorussia.
14° Pacchetto di Sanzioni UE verso la Russia.
Il 24 giugno 2024, l’UE ha pubblicato il 14° pacchetto di sanzioni verso la Russia.
Il nuovo pacchetto comprende importanti novità, tra cui:
- Restrizioni soggettive nei confronti di 69 nuove persone fisiche e 74 nuove entità (russe e non russe);
- Maggiori restrizioni merceologiche sia in esportazione che in importazione;
- Ulteriori limitazioni alle prestazioni di servizi;
- Estensione della Clausola “no Russia” con obbligo di adottare delle procedure di controllo;
- Controllo delle imprese UE sulle attività eseguite dalle proprie controllate extra-UE per assicurarsi che le stesse non agiscano in contrasto con le misure restrittive verso la Russia;
- Possibilità di richiedere un risarcimento per la “amministrazione temporanea” da parte del governo russo delle quote di società russe detenute da società ubicate in Paesi UE, come l’Italia;
- Disposizioni in tema di tutela giudiziaria e limiti nel riconoscimento di sentenze e lodi arbitrali;
- Proroga dei termini per attività di disinvestimento e uscita dal mercato russo;
- Restrizioni relative alla fornitura – e ai servizi collegati alla fornitura – di gas naturale liquefatto (“GNL”);
- Misure a tutela delle imprese UE colpite da azioni o provvedimenti lesivi di soggetti russi: le imprese UE potranno ricorrere alle competenti Corti per chiedere il risarcimento dei danni subiti a fronte di espropri e/o nazionalizzazioni di assets o a fronte di cause avviate in Paesi extra-UE da soggetti russi o soggetti controllati da russi relativamente a contratti o transazioni la cui esecuzione è stata condizionata dalle misure restrittive verso la Russia.
Il 14° pacchetto di sanzioni è entrato in vigore il 25 giugno 2024, ma sono state previste alcune clausole di grandfathering.
Nuovo pacchetto di sanzioni verso la Bielorussia.
Il 29 giugno 2024, l’UE ha emanato un nuovo pacchetto di sanzioni verso la Bielorussia, che prevede un quasi totale allineamento alle sanzioni applicate verso la Russia fino al 14° pacchetto.
Il nuovo pacchetto comprende importanti novità, tra cui:
- Estensione del divieto di esportazione di beni e tecnologie a duplice uso/avanzate;
- Ulteriori restrizioni all’esportazione di beni che possono contribuire al potenziamento delle capacità industriali bielorusse;
- Ulteriori restrizioni all’esportazione di beni e tecnologie per la navigazione marittima e di beni di lusso;
- Divieto di importazione, acquisto o trasferimento di oro, diamanti, elio, carbone e prodotti minerali (compreso petrolio greggio);
- Divieto all’esportazione di beni e tecnologie per la raffinazione del petrolio e la liquefazione del gas naturale;
- Divieto di prestare determinati servizi allo Stato della Bielorussia, al Governo bielorusso, ai suoi enti pubblici, alle imprese o agenzie e/o a eventuali persone fisiche o giuridiche che agiscono per conto o sotto la direzione del Governo bielorusso (quali, ad esempio, servizi contabili, servizi di auditing, servizi di consulenza in materia fiscale, servizi di consulenza amministrativo-gestionale e, servizi di consulenza informatica e giuridica, servizi pubblicitari, servizi di ricerca di mercato e sondaggi di opinione ecc.);
- Divieto di trasporto di merci su strada all’interno del territorio dell’UE effettuato con rimorchi o semirimorchi immatricolati in Bielorussia, anche se trainati da autocarri immatricolati al di fuori della Bielorussia;
- Obbligo della clausola “no-Belarus” nei contratti stipulati dalle aziende esportatrici dell’UE per vietare ai propri clienti la riesportazione in Bielorussia o la riesportazione per un uso in Bielorussia di beni e tecnologie sensibili, prodotti destinati all’utilizzo sul campo di battaglia, armi da fuoco e munizioni;
- Misure a tutela delle imprese UE colpite da azioni o provvedimenti lesivi di soggetti bielorussi: le imprese UE potranno ricorrere alle competenti Corti per chiedere il risarcimento dei danni subiti a fronte di espropri e/o nazionalizzazioni di assets o a fronte di cause avviate in Paesi extra-UE da soggetti bielorussi o soggetti controllati da bielorussi relativamente a contratti o transazioni la cui esecuzione è stata condizionata dalle misure restrittive verso la Bielorussia.
Il nuovo pacchetto di sanzioni è entrato in vigore il 1 luglio 2024, ma sono state previste alcune clausole di grandfathering.
Evidenziamo, infine, che le restrizioni soggettive previste dai pacchetti sanzionatori emanati non riguardano solo persone fisiche o entità di nazionalità russa o bielorussa, ma anche alcuni soggetti stabiliti e società registrate in Turchia, Cina, India, Kazakistan, Ucraina e in altri Paesi che favoriscono l’elusione delle sanzioni verso la Russia e la Bielorussia.
I nostri servizi
Alla luce delle nuove sanzioni UE verso la Russia e la Bielorussia, è fondamentale che le imprese eseguano una rigorosa due diligence e adeguino la propria contrattualistica commerciale al fine di evitare di incorrere in violazioni e contestazioni.
I professionisti di Bacciardi Partners sono pronti a fornirvi tutta l’assistenza necessaria per garantire che le vostre operazioni commerciali con l’estero siano conformi alle nuove normative sanzionatorie.
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Avv. Tommaso Fonti – Equity Partner
